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Come funziona il trust? Regole e costituzione

Studio notarile | 17 Aprile 2025 | Corrado De Rosa

Il trust permette a un soggetto (noto come disponente) di trasferire la proprietà di beni a un altro soggetto (trustee), il quale li amministra secondo determinate istruzioni a beneficio di terzi o per uno scopo specifico. L’atto di trust stabilisce le regole di gestione, i beneficiari e i poteri del trustee.

Questo istituto giuridico può essere utilizzato per diverse finalità, come la protezione del patrimonio familiare, la pianificazione successoria, la gestione di beni per minori, per disabili o per scopi filantropici. In questo articolo vedremo come funziona un trust e come si costituisce.

Come funziona un trust? Cos’è questo istituto giuridico

Il trust è un istituto giuridico tramite il quale i beni patrimoniali di un determinato soggetto vengono separati per perseguire specifici interessi in favore di un uno o più beneficiari oppure per conseguire un determinato scopo. L’istituto è diventato operante in Italia con la legge n. 364 del 16 ottobre 1989, con la quale il nostro Paese ha ratificato la Convenzione dell’Aja (“Convenzione relativa alla legge sui trust ed al loro riconoscimento”), e risulta estremamente duttile e flessibile per raggiungere risultati giuridico-economici di un certo rilievo.

Un disponente, noto anche con il nome di settlor, costituisce un trust per effettuare il conferimento di alcuni dei suoi beni che, dopo questa operazione, entrano in pieno possesso del trustee (può essere una persona fisica o una società professionale), il quale ne ha la piena disponibilità giuridica (può amministrarli e gestirli in base alle istruzioni ricevute e in base alle leggi in vigore).

In alcuni casi è prevista anche la figura del guardiano (alias “protector”), che è incaricato di alcuni poteri di controllo e che in alcuni casi, se previsto nell’atto istitutivo, potrebbe addirittura revocare il trustee.

Per essere valido, il trust deve avere un oggetto concreto; inoltre la giurisprudenza ha delineato alcuni caratteri essenziali:

  • Piena separazione e totale distacco del patrimonio conferito dalla sfera giuridica del disponente, per passare in piena proprietà al trustee, a titolo fiduciario e nell’interesse del beneficiario.
  • Il patrimonio del trust viene messo al riparo da pretese dei creditori sia del disponente (in quanto il patrimonio non è più di sua proprietà) sia del trustee (che detiene il patrimonio esclusivamente per le finalità designate dal trust).

Come costituire un trust? I passaggi da seguire e l’atto notarile

Il trust si distingue per la sua flessibilità rispetto ad altri istituti, come ad esempio il fondo patrimoniale, il mandato e il negozio fiduciario. Nello specifico i beni costituiscono un patrimonio separato e dunque non possono essere aggrediti dai creditori.

Come si costituisce un trust e a chi ci si può affidare?

Il trust può essere costituito esclusivamente con un atto pubblico o una scrittura privata, come previsto dall’articolo 3 della Convenzione. Con la costituzione si istituiscono due negozi giuridici: uno disciplina il trasferimento del patrimonio da un soggetto ad un altro, l’altro regola la gestione e l’amministrazione del patrimonio oggetto del trust.

Non sono previste limitazioni riguardo ai beni oggetto della disposizione, dunque si può trattare di denaro, beni mobili, immobili, titoli di credito, quote societarie, strumenti finanziari, diritti di varia natura. Il trust non deve entrare in conflitto con norme inderogabili come effetti del matrimonio, protezione dei creditori e terzi, ragioni di ordine pubblico e protezione di incapaci.

Per costituire un trust è dunque necessario avvalersi della professionalità di un notaio, che si occuperà dell’atto istitutivo e dell’atto di dotazione dei beni al trust stesso.

Perché il trust: risparmio fiscale e successioni

Il fine principale dei trust che abbiamo istituito in questi anni è la protezione patrimoniale e il passaggio generazionale della ricchezza, provvedendo con anticipo alla successione grazie a uno strumento moderno e molto duttile. Questo istituto è molto efficace per assicurare il passaggio generazionale di un’impresa di famiglia, ma è ideale anche per chi abbia delle proprietà immobiliari o dei valori mobiliari.

Non dimentichiamo che il trust può essere impiegato anche per la tutela di soggetti deboli, come il “trust dopo di noi” a favore di disabili gravi, previsto dalla legge 112/2016 e caratterizzato da una piena esenzione da imposte.

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