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Donazione di denaro ai figli: come farla senza rischi

Donazioni | 10 Aprile 2025 | Corrado De Rosa

L’articolo 783 del codice civile prevede che la donazione di denaro ai figli può avere luogo senza rispettare particolari formalità soltanto se la stessa è di “modico valore”.

Un aiuto economico da parte dei genitori di entità poco rilevante, effettuato ad esempio in occasione di festività e particolari ricorrenze, può cioè avvenire senza formalità, con la semplice consegna dei soldi o di un assegno, o tramite un bonifico.

La legge non specifica però l’entità di questo “modico valore”,  ma lo collega alle condizioni economiche del donante. Ci si deve chiedere quindi quanto la donazione incida sul patrimonio del donante: se la donazione è modica, e sostanzialmente non intacca il patrimonio del donante, può essere effettuata senza formalità e senza atto notarile.

Quando invece la somma non è “modica”, allora è necessario documentare il trasferimento con un atto pubblico stipulato davanti a un notaio.

Normalmente il nostro studio suggerisce di effettuare con atto notarile (e quindi di non considerare “modica”) la donazione di valore pari o superiore a 10.000 Euro, ma  – come si è detto – il concetto di modi valore dipende dal patrimonio del donante, e occorre quindi valutare con una consulenza caso per caso.

Come funziona la donazione ai figli di denaro: la procedura corretta

La donazione di denaro ai figli è a tutti gli effetti un atto formale, da espletare con l’intervento del notaio e la presenza di testimoni. Si certifica che una persona trasferisce a un’altra una determinata somma, o un bene, di valore rilevante (si pensi a un’opera d’arte) o dei titoli bancari, dei fondi, ecc., senza alcun corrispettivo, ma per spirito di liberalità, e cioè con lo scopo di fare un dono. La scelta non può essere revocata, salvo per ingratitudine del donatario (è cioè se il beneficiario commette gravi reati nei confronti del donante) o in caso di sopravvenienza di figli.

Se la donazione non è di modico valore, dunque, non sono sufficienti un bonifico bancario o la modifica nell’intestazione del conto titoli o dei fondi di investimento. La sentenza della Cassazione a S.U. 27 luglio 2017 n. 18725 ha infatti precisato che “il trasferimento per spirito di liberalità di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, fondi, etc.) dal conto deposito titoli del beneficiante a quello del beneficiario, a mezzo banca, non rientra tra le donazioni indirette, ma configura una donazione tipica ad esecuzione indiretta, per la quale occorre la forma solenne dell’atto pubblico”.

I regali effettuati a mezzo di bonifico o di assegno, frequenti nei rapporti familiari, se sono di importi rilevanti, hanno dunque valore solo con l’intervento del notaio. In sua assenza la donazione sarebbe nulla, e cioè non produttiva di effetti: il donante ed i suoi eredi avrebbero diritto di richiedere la somma al donatario, anche dopo molti anni.

Come fare donazioni in denaro ai figli? L’importanza del notaio

L’atto notarile garantisce sicurezza e stabilità, proteggendo le due parti e rispettando la legge. Il contratto di donazione è disciplinato dall’articolo 769 del Codice Civile e precisa che la stipula deve essere eseguita in presenza di un notaio e due testimoni affinché si rispetti il requisito della forma dell’atto pubblico, il beneficiario deve essere presente al momento dell’atto.

Le imposte sulle donazioni in denaro ai figli: le tasse previste

Le donazioni di denaro tra parenti stretti (e cioè a favore di genitori, figli, nipoti in linea retta e coniugi) non scontano imposte se la somma è inferiore a un milione di euro, mentre devono scontare l’imposta di donazione con aliquota del 4% quando superano quella soglia.

I valori cambiano in caso di donazione di denaro tra parenti con legame meno stretto: a favore di fratelli e sorelle la donazione è esente da tasse solo sotto i 100.000,  e la tassazione è pari al 6% per i valori che superano i 100.000 euro.

La tassazione è al 6% senza franchigia per gli altri parenti fino al quarto grado e affini (cioè parenti del coniuge) fino al terzo grado, e la tassazione si alza all’8% senza franchigia nel caso in cui non ci sia un rapporto di parentela e quindi sia una donazione a favore di un estraneo.

In ogni caso sono dovute spese per bolli, tassa archivio notarile e i compensi del notaio, che dipendono dalla complessità della pratica e dall’importo oggetto di donazione.

Come il nostro studio può aiutarti nelle donazioni di denaro ai figli

Da oltre trent’anni lo studio associato Notai De Rosa garantisce ai propri clienti la massima serietà, competenza e professionalità. Siamo costantemente aggiornati nell’ambito delle donazioni e delle successioni, in quanto entrambi i notai insegnano queste materie a livello universitario e post-universitario.

Abbiamo dedicato inoltre una particolare attenzione al patto di famiglia, ai trust e al vincolo di destinazione. I notai sapranno orientare i clienti nell’intraprendere il percorso più adatto nella scelta di effettuare donazioni, con la massima trasparenza, supervisionando tutti gli aspetti della pratica.


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